Il Principe Jaroslav

La Russia, in questo 2016, può festeggiare un compleanno di tutto rispetto, mille anni! Nel 1016, dopo aver combattuto aspramente con i suoi fratelli per impossessarsi dei territori paterni, Jaroslav divenne principe di Kiev, dando origine al primo nucleo territoriale del futuro stato Russo e gettando le basi religiose e giuridiche di uno stato solido, destinato a durare nei secoli a venire.

Dopo una guerra con il Re di Polonia Boleslao, Jaroslav fu sconfitto, ed il principato di Kiev venne occupato nel 1017, ma una sollevazione popolare mise in fuga i polacchi e il potere ritornò nelle mani della famiglia di Jaroslav, al fratello Svjatopolk. Nel 1019, però, Svjatopolk morì nella battaglia di Al'ta, e Jaroslav riprese il potere assumendo il nuovo titolo di Gran Principe dello stato della Rus' di Kiev.

A lui si deve l'istituzione del Metropolita della Chiesa russa. Il metropolita è una figura analoga a quella dell'arcivescovo nella Chiesa d'Occidente, che riveste un controllo non solo spirituale sul territorio e sui sudditi. Sotto il suo regno a Kiev venne iniziata la costruzione della Basilica di Santa Sofia, con cinque grandi navate, ispirata ai modelli bizantini del tempo, che venne terminata nel 1050, poco prima della morte del Gran Principe. All'interno della maestosa cattedrale, oggi patrimonio dell'Unesco, riposano tutt'ora le sue spoglie mortali. Al nome di Jaroslav vanno associate anche le prime leggi scritte dello stato russo, un codice noto come Russkaja Pravda. Sembra che anche il suo primogenito Izjaslav abbia contribuito alla redazione della nuova raccolta giuridica.

La data più probabile per la morte di Jaroslav è l'anno 1054, lo stesso dello Scisma d'Oriente, che segnò per sempre la separazione tra il cristianesimo romano e quello bizantino. Attualmente Kiev è la capitale dello stato indipendente dell'Ucraina, che si è resa indipendente, non senza difficoltà, nell'ottobre del 2004, e che sembra che sia destinata a lottare ancora per mantere la sua sovranità e resistere alle mire espansionistiche della Federazione Russa presieduta da Putin.

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