Dal medioevo al presente, gli esami non finiscono mai

Agli studenti di oggi sembrerà proprio che gli esami non finiscano mai, come recitava una bella commedia di Eduardo de Filippo. Fra poche settimane prenderà il via la maturità, che è soltanto l'ultima di una lunga serie di esami a cui negli ultimi anni si sono aggiunte le prove INVALSI per gli studenti delle medie e del biennio inferiore delle scuole superiori.

Gli esami scolastici, però, hanno una lunghissima tradizione in Europa, e già dal medioevo non si poteva terminare l'università senza aver prima superato una lunghissima serie di esami per concludere i vari cicli di studio. L'università medievale, a partire dal XII secolo, era già divisa in facoltà, come oggi. Ne esistevano tre: Medicina, Diritto e Teologia, e quasi tutti gli studenti che volevano intraprendere gli studi Teologici dovevano prima superare un corso di studi propedeutico, denominato “facoltà delle arti”. Le Sette Arti Liberali erano i capisaldi dell'istruzione nel XII secolo. Vi si insegnavano dapprima le discipline del Trivium (grammatica, retorica e dialettica) ma, in pratica, si studiava soprattutto Logica. La grammatica serviva per aiutare gli studenti ad esprimersi in un latino corretto, possibilmente modellato su quello classico dell'antica Roma, perché nel medioevo il volgare e le parlate regionali si frammischiavano al latino creando dei veri e propri ibridi linguistici. La retorica serviva a dare efficacia alle proprie argomentazioni, con l'uso di esempi, metafore o immagini. La dialettica, infine, era la capacità di costruire delle argomentazioni convincenti e solide, coerenti con il problema da trattare, e immuni dagli attacchi dei detrattori, perché basate su una serie di passaggi privi di contraddizioni. Alle discipline del Trivium si affiancano quelle del Quadrivium, che sono Aritmetica, Geometria, Astronomia e Musica. Lo studio di queste discipline permetteva di introdurre anche i Libri naturales di Aristotele, cioè la Fisica, i Magna Moralia, il De Anima ecc.

Ogni Arte è riconoscibile dal suo specifico attributo. La Retorica appare con un rotolo di pergamena, la Dialettica con lo scorpione o con una testa di cane pronto a mordere, l'Aritmetica con un foglio di formule matematiche, la Geometria con una squadra, l'Astronomia con una sfera celeste e la Musica con un organo. Il corso di studi della facoltà di Arti (che oggi chiameremmo facoltà di Filosofia), durava almeno dieci anni.

I primi due anni sono quelli della lectio cursoria e della lectio ordinaria. Gli studenti ascoltano senza intervenire letture rapide (“cursorie”), cioè letture di testi minori che facevano parte del bagaglio culturale dell'epoca, e letture più dettagliate (“ordinarie”) su testi più importanti ritenuti fondamentali. In questi due anni gli studenti, oltre ad ascoltare la lectio (lezione), possono partecipare, inizialmente come uditori, senza diritto di parola, alle dispute. Poco per volta, vi possono prendere parte, ma solo con il ruolo di opponens, cioè interrogando i maestri con delle brevi domande.

Superato questo periodo di due anni, gli studenti del terzo e quarto anno che prendono parte alle dispute non ricoprono più soltanto il ruolo di opponens, ma anche quello di respondens in disputationibus. Non solo pongono domande, ma possono anche rispondere alle obiezioni degli studenti più giovani.

Trascorsi questi quattro anni, si deve superare un esame, ovvero bisogna occupare il ruolo che abitualmente spetta al maestro, e decidere – ovvero concludere – una disputatio (un dibattito). Nella terminologia scolastica, questa funzione era la determinatio (capacità di arrivare a delle conclusioni). Chi “determinava” in modo soddisfacente una disputa, riceveva finalmente il titolo di Baccelliere.

Il Baccelliere dovrà poi continuare a partecipare per altri tre anni alle dispute ricoprendo il ruolo di respondens e, incidentalmente, dovrà anche essere lui a concludere con la determinatio. In questi tre anni si seguiva ancora la lectio ordinaria sulle rimanenti parti del programma, ossia sui Libri naturales di Aristotele (De Coelo, De Partibus Animalium, La Fisica). Il Baccelliere, poi, aiutava i suoi insegnanti ricoprendo il ruolo di lettore nei corsi inferiori (oggi diremmo che faceva l'assistente o il cultore della materia). Al termine di questi tre anni, il Baccelliere poteva sostenere un esame che gli permetteva di iniziare ad insegnare la lectio ordinaria e concludere le dispute (determinatio magistralis). L'esame consisteva nella partecipazione ad una serie di dispute nelle quali la questio (il problema) da risolvere era sempre più complessa.

Per un periodo di almeno due anni il laureato doveva ricoprire questi incarichi, dopodiché, se lo desiderava, poteva iscriversi alla facoltà di Teologia (oggi sarebbe come una specializzazione o un dottorato) che durava svariati anni.

Blog posts

  • Coming soon...Storia!

    Posted on 10.01.2018 in

    Presto su 29elode verrà pubblicato il nuovo corso di Storia per i licei e gli istituti superiori.
    Quattro moduli così suddivisi:
    - Il medioevo da Carlo Magno alla Riforma protestante.
    - L'età moderna. 
    - L'Unità d'Italia.
    - L'età contemporanea.
    Finalmente la storia per tutti. Non si tratta di un semplice racconto del passato, ma di uno strumento che gli utenti della rete potranno utilizzare per orientarsi sui propri libri scolastici, sui siti internet, davanti ad un Atlante storico.

  • 1218-2018: L’università di Salamanca festeggia otto secoli di cultura.

    Posted on 02.10.2017 in

    Le prime università europee nacquero tra la fine del XII e gli inizi del XIII secolo. Fra queste annoveriamo Bologna, Oxford, Parigi, che esistono ancora oggi, ma durante il Rinascimento non era meno importante l’Università di Salamanca, una fra le più antiche d’Europa, e la più antica università di un paese di lingua spagnola. Oggi questa antica Alma mater si appresta a festeggiare il suo ottavo secolo di storia.

  • Concorso per Dirigenti scolatici

    Posted on 05.08.2017 in

    Bisognerà aspettare ancora per l'uscita del bando per il concorso per Dirigente scolatico, prevista inizialmente per la metà di luglio 2017. Il motivo del ritardo va ricercato soprattutto nelle difficoltà legate alla regolamentazione del bando. Il Consiglio di Stato ha infatti avanzato riserve in merito.

    Destano infatti perplessità il principio di selezione relativo ai posti riservati e le modalità di preselezione. La mancanza del Regolamento del bando fa slittare il concorso, che si spera possa svolgersi nel settembre 2017.

  • Life on Mars?

    Posted on 07.05.2017 in

    Dalla Luna o da Marte? Da dove verrà la vita aliena? Fin dall’antichità si alzavano gli occhi nelle notti senza nubi e si pensava alla natura dei corpi celesti. «L’idea di popolare gli astri e le sfere celesti d’intelligenze pure o corporee, di animali e di piante, non è nuova, ed una curiosa rassegna sarebbe a farsi di tutti gli scrittori antichi e moderni che si esercitarono su questo tema».

  • Novità in vista per gli esami di stato

    Posted on 17.01.2017 in

    È pronta la riforma degli esami di maturità? Così sembra, perché il 14 gennaio, dopo le dimissioni del premier Gentiloni dal reparto di cardiologia, il Ministro ha presieduto una riunione dell’esecutivo che contiene molte novità per gli studenti delle scuole italiane.

  • La campana di Gauss

    Posted on 12.01.2017 in

    Un semplice esperimento che si svolge nei laboratori universitari permette di visualizzare la legge statistica di distribuzione gaussiana degli eventi casuali, che regola molti fenomeni che avvengono nella realtà. Si tratta del quinconce di Galton, che gli studenti chiamano amichevolmente ‘pallinometro’. È costituito molto semplicemente da una tavola verticale chiusa anteriormente da una lastra di vetro o plastica sulla quale sono infilati dei chiodini perfettamente uguali disposti su N file e distanziati regolarmente tra loro.

  • Il paradosso del barbiere

    Posted on 28.12.2016 in

    Un interessante questione riguardante il concetto di insieme in matematica proviene dal cosiddetto paradosso del barbiere, proposto dal filosofo Bertrand Russel quasi un secolo fa. Un insieme è una collezione di elementi qualsiasi, per esempio di studenti oppure di scuole oppure di città. Si indica con la lettera maiuscola, mentre i suoi elementi sono denotati da quella minuscola.

  • Il disordine in un mazzo di carte

    Posted on 20.12.2016 in

    Il concetto di disordine è particolarmente rilevante nella fisica. Se si considera un sistema costituito da un numero sufficientemente grande di componenti (sistema complesso) il grado di disordine ci permette di stabilire addirittura come scorre il tempo.

  • Euclide e l’ Universo

    Posted on 12.12.2016 in

    Nelle sue opere Euclide espose i fondamenti della geometria sotto forma di verità assolute (assiomi, o postulati) dalle quali far derivare le altre proposizioni. Euclide propose cinque postulati, tutti immediatamente evidenti e verificabili, a parte l’ultimo.

  • Il tempo e il paradosso dei gemelli

    Posted on 27.11.2016 in

    La teoria della relatività di Einstein ha sconvolto il nostro senso comune, in particolare per quanto riguarda la nostra concezione del tempo. Tuttora, la maggior parte delle persone considera lo scorrere del tempo come indipendente dalle azioni che facciamo, pensa che esista un orologio universale che scorre allo stesso modo per tutti. Ma non è così!

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