Scienza e bambini

Un obiettivo nobile di una nazione è quello di insegnare le materie scientifiche ai bambini. Discipline come la fisica, la matematica, la chimica, la biologia o la medicina risultano spesso ostiche anche alle persone adulte e nelle università italiane le facoltà delle cosiddette scienze esatte raccolgono il minor numero di iscritti rispetto a quelle umanistiche.

Per sperare di modificare questa tendenza e avere un domani a che fare con una popolazione preparata scientificamente, che sappia cogliere l’importanza di rimanere al passo con gli sviluppi tecnologici e che contribuisca attivamente alle innovazioni, ben vengano le iniziative che studiano i giusti approcci per avvicinare i piccoli alla scienza, motivandoli con semplici esperimenti e stimolandoli con domande a cui far rispondere magari mediante l’utilizzo di apparati divertenti.

L’ambiente giusto su cui operare è quello delle scuole materne. Un interessante tentativo in questo senso è stato fatto nella scuola dell’infanzia ‘Giovanni Falcone’ di Grottaferrata, vicino Roma. All’ingresso in classe i bambini si sono sentiti dire che in quel giorno erano autorizzati a sputare, ma nel fazzoletto e non sui compagni! Tutto questo per incoraggiarli a capire cos’è la saliva e conoscere le sue importanti funzioni per la digestione. Si sono fatti esperimenti per trasformare biscotti in pappette mediante una saliva artificiale, fatte poi filtrare in pezzetti di stoffa bucherellati.

Un altro esempio di  avvicinamento dei piccoli alunni alle scienze si è avuto a Ulignano, una frazione di San Gimignano, dove sono stati raccolti bruchi dai cavoli, portati poi in classe in un’apposita teca e osservati per giorni con lenti di ingrandimento, per capire bene il loro comportamento.

Oltre che nelle scuole, bisognerebbe intensificare le visite dei bambini nei musei scientifici italiani, molti dei quali prestigiosi, trasformandoli però per l’occasione in ambienti divertenti, ludici, e non austeri, e presso i quali i piccoli alunni possano sentirsi parte attiva e non subire annoiati le spiegazioni dei grandi. I bambini scoprono le meraviglie della natura come fanno gli scienziati. Esiste una predisposizione che bisognerebbe sfruttare per migliorare la cultura del nostro Paese.

Blog posts

  • Fate attenzione ai vostri libri di testo

    Posted on 22.05.2016 in

    L'insegnante bravo e preparato ha sempre fatto la differenza, questo lo sappiamo, ma nella scuola di oggi, che galleggia fra siti internet, canali televisivi tematici, blog e riviste su ogni argomento, diventa centrale il valore del libro di testo come guida e punto di partenza per lo studio domestico. Ogni casa editrice scolastica offre oggi una versione cartacea ed una digitale dei propri manuali, ma spesso la versione digitale, che raccoglie link, contenuti multimediali, approfondimenti e letture, viene sottovalutata da insegnanti e docenti (e di conseguenza dai loro alunni).

  • Il Principe Jaroslav

    Posted on 21.05.2016 in

    La Russia, in questo 2016, può festeggiare un compleanno di tutto rispetto, mille anni! Nel 1016, dopo aver combattuto aspramente con i suoi fratelli per impossessarsi dei territori paterni, Jaroslav divenne principe di Kiev, dando origine al primo nucleo territoriale del futuro stato Russo e gettando le basi religiose e giuridiche di uno stato solido, destinato a durare nei secoli a venire.

  • Olimpiadi della matematica e compiti in classe

    Posted on 15.05.2016 in

    Una manifestazione che stimola la competizione tra gli studenti delle scuole secondarie è costituita dalle Olimpiadi di matematica. Gli scorsi 6 e 7 maggio, a Cesenatico, si sono svolte le finali nazionali, individuali e a squadra: sono state assegnate 24 medaglie d’oro, 50 d’argento e 75 di bronzo, secondo una graduatoria che ha premiato i ragazzi più meritevoli. Un’ulteriore selezione individuerà 6 dei 24 migliori studenti che potranno partecipare alle gare internazionali che si terranno a Hong Kong dal 6 al 16 luglio prossimi.

  • Professori premiati: ma quali?

    Posted on 13.05.2016 in

    La somma messa a disposizione dal Governo – il cosiddetto bonus di merito della ‘Buona scuola’ (duecento milioni di euro) – per premiare gli insegnanti che si saranno maggiormente messi in evidenza dal punto di vista educativo e didattico dovrà essere assegnata entro il 31 agosto 2016.

  • Il concorso e i vecchi concorsi

    Posted on 09.05.2016 in

    Come si accede all'insegnamento nelle scuole pubbliche? Secondo la nostra Costituzione, bisogna sostenere un esame (Concorso): «È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale» (art. 33), al quale si partecipa dopo aver preso una laurea magistrale (3 anni di diploma universitario + 2 di specializzazione). Prima della riforma del ciclo di studi universitario, bastava la laurea quadriennale e, per le scuole elementari, il diploma dell'istituto magistrale.

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